Per studi e uffici che lavorano su documenti

Dal lavoro ripetitivo alle decisioni verificabili.

Primo modulo: Vertenze. Dalle buste paga a un prospetto verificabile, con ogni importo collegato alla sua fonte.

Legge i documenti, applica regole dichiarate, rifà i conti e li controlla. Accanto a ogni numero conserva la prova: nessun risultato va preso sulla parola.

  • Sviluppatore unico
  • In uso reale presso un ufficio vertenze
Griglia mensile di ValOra: marzo 2023, straordinario diurno 142,5.
Cedolino di fantasia di marzo 2023 nel visore: voce 0152, straordinario diurno, 142,50.
Il numero, il suo rigo, la somma.
  1. 1142,5 in griglia, marzo 2023
  2. 2142,50 sul cedolino, voce 0152
  3. 3Σ delle voci = 2.459,50 stampato
La somma prova i totali, non ogni voce.
Dati di fantasia: il cedolino è un fac-simile.

Come funziona · il modulo Vertenze

Quattro schermate, una pratica.

Dal cedolino al documento per il professionista, con i punti che contano segnati sulle schermate. In fondo, la domanda che regge tutto il resto: perché questo numero?

01La verifica

Ogni numero, accanto al documento da cui viene.

Il visore apre la busta accanto alla griglia. Chi controlla non deve fidarsi: confronta. Qui marzo 2023 riporta 142,50 € di straordinario diurno e 188,00 € di indennità notturna, e il cedolino dice lo stesso.

Griglia mensile con marzo 2023 evidenziato e, accanto, il cedolino di fantasia aperto nel visore con le stesse voci.

02I controlli

Una pratica che dice cosa le manca.

Prima di consegnare, la scheda riassume i controlli: documenti, anomalie, calcolo, consegna. Un buco non si nasconde in fondo a una tabella: sta in cima, con il suo nome.

Pannello «Affidabilità pratica» con i controlli su documenti, anomalie, calcolo e consegna.

03Il documento

Quello che arriva al professionista.

Un unico PDF con i conteggi di tutte le tabelle, la relazione sul caso specifico e il riepilogo finale. Qui una delle tabelle: anno per anno, competenze accessorie, giorni lavorati, media giornaliera, giorni di ferie e indennità che spettava.

Prospetto ufficiale di esempio: incidenza degli elementi accessori sulla retribuzione feriale, anno per anno, con il totale dovuto.

Prova tu

Un numero in griglia. Chiedigli da dove viene.

In ValOra la domanda parte dalla cella: clic destro, «Perché questo dato?». Fai lo stesso sulla cella di agosto, e la risposta si apre qui sotto.

La risposta di EVE
Inserimento mensile · 2019Dati fac-simile
MeseGiorni lav.Ind. lav. notturno 0470Ferie
Giugno2140,00–
Luglio2280,00–
Agosto202
Settembre1920,003

04La spiegazione · EVE

Perché questa cella vale questo numero?

Su una cella della griglia, EVE ricostruisce la strada del valore e mostra le prove: il rigo del cedolino ritagliato dal PDF, le voci sommate e quelle escluse, le decisioni prese a mano. Non ricalcola niente: legge quello che l’app ha conservato. Una spiegazione che rifà il conto sarebbe una seconda opinione, non una prova.

Esito della catena

La somma delle voci torna con il totale stampato, e sotto c’è il rigo del cedolino ritagliato dal PDF: la carta accanto al numero. La somma prova che i totali tornano, non che questa voce sia letta e classificata bene: il rigo è lì per essere guardato.

Il cerchio tratteggiato è un passaggio che non c’è. Resta scritto: nasconderlo farebbe sembrare completa la catena.

Pannello EVE con esito «Verificato» per l’indennità di lavoro notturno di agosto 2019: sette passaggi, le voci sommate, una verifica registrata e il rigo del cedolino ritagliato.
Il pannello di ValOra su dati fac-simile, nei tre esiti possibili. I tre esiti hanno la stessa scatola: «non verificabile» non è un verde mancato, è un esito.

Il metodo: il controllo che non si fida dell’AI

Il metodo, com’è oggi

Il controllo che non si fida dell’AI.

Due letture che concordano possono sbagliare insieme. Per questo il controllo guarda la fonte e fa i conti, invece di chiedere un secondo parere allo stesso modello.

  1. 01Il modello legge

    Google Gemini estrae dal cedolino voci, importi, giorni e periodo.

  2. 02Un secondo lettore rilegge

    Sui PDF testuali delle aziende già incontrate, un parser deterministico riapre il documento originale e confronta al centesimo. Non vede il ragionamento del modello: vede la fonte.

  3. 03L’aritmetica decide

    La somma delle voci deve dare il totale stampato sulla busta: così si vede se i totali tornano, non se ogni voce è letta e classificata bene. Dove è stata eseguita, la prova resta salvata accanto all’importo.

  4. esitoSe non torna, non passa.

    Gli esiti sono tre, ognuno con il motivo scritto: verificato, non verificabile, conflitto. Un risultato che risponde comunque sarebbe indistinguibile da uno buono.

Negli anelli, la stessa busta fac-simile del pannello EVE.

Quando una busta quadra

La quadratura dice che i totali tornano. Non che ogni voce sia letta e classificata bene.

Che cosa prova
  • Le voci lette, sommate, danno il totale stampato sulla busta.
  • Un importo perso o letto male, da solo, sposta la somma: e si vede.
Che cosa non prova
  • Che ogni importo sia letto sotto il codice giusto e finisca nella colonna giusta: due importi scambiati fra voci danno la stessa somma.
  • Che due errori non si compensino.
  • Che una voce entri nel calcolo come vuole il criterio del professionista.

Per questo gli esiti sono tre, e la revisione resta a una persona: sui PDF testuali il rigo del cedolino sta accanto al numero, da guardare; «non verificabile» e «conflitto» dicono dove il controllo non è bastato.

Chi decide

Il criterio lo decide il professionista. ValOra lo applica e lo mostra.

Quali voci entrano nel calcolo non è una scelta tecnica: la stabilisce chi segue la vertenza. ValOra applica il criterio e scrive sulla scheda quale è attivo. Quando la verifica sul documento trova una differenza, la propone: i dati cambiano solo quando una persona la conferma.

  1. Il professionistaStabilisce il criterioquali voci entrano nel calcolo
  2. ValOraLo applica e lo scrive sulla schedacriterio attivo
  3. Una personaConferma ogni correzioneproposta conferma

I limiti

Dove si ferma.

Un limite scritto vale quanto una funzione: dice dove serve ancora una persona.

Il manuale

Manuale operativo · Modulo Vertenze, edizione 2.5

Il metodo del modulo Vertenze, dai documenti a un fascicolo che si può ricostruire. È scritto per studi legali, consulenti tecnici e operatori che devono poter rifare i conti.

  • I limiti accanto alle funzioni

    Ogni funzione dichiara che cosa non fa ancora.

  • Che cosa ogni controllo non vede

    Una matrice, profilo per profilo, con il limite da dichiarare.

  • Quando il documento smentisce il metodo

    L’appendice D raccoglie i casi, e la regola che ne è nata.

In revisione per la pubblicazione

  • PDF
  • 4,5 MB
  • 114 pagine
  • 31/08/2026
  • Pagina 7: «Dal documento alla decisione verificabile», i quattro passaggi fonte, lettura, controllo e decisione.
  • Pagina 28: «Dieci corsie. Un solo stato ordinato.», le buste lette in parallelo senza che una lenta blocchi le altre.
  • Copertina del manuale operativo di ValOra, edizione 2.5: «Dai documenti alle decisioni verificabili».

Un motore a moduli

Le vertenze sono il primo modulo.

Sotto c’è un motore che legge documenti, applica regole dichiarate e conserva la prova di ogni numero. Potrebbe servire ad altri lavori d’ufficio con documenti e regole; oggi il modulo è uno.

Accesso anticipato

Provarlo su un caso vostro.

ValOra è un prototipo. L’accesso anticipato significa prove guidate, senza costi, senza impegni e senza garanzie di servizio: per ora non c’è un’offerta commerciale.

Le prove partono su dati fac-simile; i dati reali solo dopo un accordo scritto sul trattamento dei dati.

Lascia nome ed email: ti scrivo io per capire il caso.

Non inviare buste paga o dati di lavoratori da questo modulo.

Nome ed email servono solo a rispondere alla richiesta. Informativa sul trattamento dei dati.

Chi lo fa

ValOra è sviluppata da Francesco Pio Mirizzi, senza finanziamenti esterni.